giovedì 12 febbraio 2015

Logitech M560 su Linux: guida alla sopravvivenza

So che nel 2015 non è più usanza di scrivere cose in un blog su come si risolvono problemi in Linux, ma chissene, sono un nostalgico. u_u
Veniamo al dunque:


Logitech M560; un mouse con la particolarità di dare il meglio di sé con Windows 8. I tre caratteristici pulsanti permettono di richiamare la charms bar, il selettore app, il desktop e la schermata Start.
È dotato inoltre di uno scrolling a due modalità, che si cambia premendo la rotellina. Questo significa che non ha il tasto centrale; in compenso, può essere inclinata a destra e sinistra (permetterebbe di andare avanti e indietro fra le pagine internet).

Come funziona su Linux?

Tasti principali e scorrimento funzionano, così come lo scrolling con la rotella. Anche l'inclinazione della stessa funziona, ma essendo mappata come dei tasti secondari, trova impiego solo in programmi specifici. Per quanto riguarda i tre pulsanti, invece:
- Il primo tasto laterale superiore è mappato come il tasto Super destro sulla tastiera
- Quello inferiore è mappato con la combinazione Super Sinistro+D
- Il tastino sotto la rotella è quello più problematico: cliccandolo la prima volta genera la combinazione Super sx+Alt sx+XF86TouchpadOff; premendolo una seconda volta effettua un clic col tasto sinistro del mouse. Inoltre, se lo si preme e poi si muove il mouse a destra o sinistra, genera ulteriori keystroke dei quali non mi sono ancora documentato bene.

Sistemiamo un po' di cose

La prima magagna a cui ho rimediato è quella del tasto centrale, che per me è semplicemente irrinunciabile. Per fortuna, si può mapparlo su uno dei due tilt della rotella. Basta dare un bel:
xmodmap -e "pointer = 1 8 3 4 5 9 7 6 2 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24"
Ora inclinando la rotella a destra si avrà lo stesso effetto del tasto centrale. Ricordatevi di mettere questo comando nell'esecuzione automatica all'avvio.
Per quanto riguarda i due tasti laterali, invece, si possono mappare le relative combinazioni da tastiera per fare cose.
Se l'ambiente in cui siete permette di personalizzare i vari keybinding, bene; altrimenti ricorrete a xbindkeys. Personalmente, li ho usati per richiamare la panoramica delle attività di Gnome Shell.
Anche il tasto centrale si potrebbe personalizzare, ma poiché non genera sempre la stessa combinazione di tasti, per ora lo lascio lì a marcire. u_u

Link utili

https://bugzilla.redhat.com/show_bug.cgi?id=1035668: la discussione che mi ha permesso di risolvere buona parte dei problemi.

domenica 24 agosto 2014

Arch Linux su HP Envy 15" - Considerazioni e impressioni

Un paio di settimane fa ho acquistato su Amazon un HP Envy 15 J108EL. In questo articolo esprimerò un paio di opinioni su questa bestiolina e soprattutto la compatibilità dell'hardware con Arch Linux (anche se non penso che cambi molto con le altre distribuzioni :P)


Due parole sul lapdog

Lato materiali, il giocattolino è realizzato piuttosto bene. Il barebone è in plastica opaca (ottima cosa, non lascia le ditate), eccezion fatta per la "zona tasitiera e touchpad" che è realizzata in alluminio.
Per quanto riguarda la componentistica, neanche qui non si scherza molto: i5 di quarta generazione @2,5 GHz, 8 GB di RAM, hard disk da 1TB, display FullHD da 15,6" e scheda nVidia GeForce GT 740M. Il tutto in 2,2 kg di peso.
Per le caratteristiche dettagliate, potete vedere qui
Appena mi è arrivato, dopo aver disattivato il secure boot, ho provveduto a trapiantare l'SSD che avevo sul vecchio portatile e Arch è partita al primo colpo. Quasi tutto l'hardware funziona perfettamente e per un paio di componenti è necessario smanettare un po' per sfruttarlo appieno. Vediamo quale.

Scheda nvidia

Il portatile (come tutti quelli che hanno la scheda dedicata, ormai) utilizza la tecnologia Optimus. Nel BIOS non è presente l'opzione per disattivarla, quindi è necessario in ogni caso Bumblebee e bbswitch per spegnere la scheda dedicata quando non è in uso.
Fate riferimento al wiki di Arch per installare il tutto. 
Fortunatamente, il connettore HDMI è collegato alla scheda Intel integrata, quindi non è necessario ricorrere a 2 server X distinti.

Luminosità

La luminosità dello schermo si regola senza alcun problema, sia tramite i vari controlli che con i tasti funzioni dedicati, tuttavia ad ogni (ri)avvio di X torna ai livelli massimi. Non ho ancora capito come risolvere questa piccola magagna. :P

Altoparlanti

Il portatile ha 4 altoparlanti ed un subwoofer, ma solo i due inferiori vengono riconosciuti. Per farli funzionare tutti, come suggerito qui, occorre installare il pacchetto hda-jack-retask-bzr da AUR, avviare il programmino, cliccare sulla spunta "show unconnected pins" e settare le impostazioni per i vari pin:
- 0x0d: Internal Speaker
- 0x0f: Internal Speaker (back)
- 0x10: Internal Speaker (LFE)
Una volta fatto, clicchiamo su "Install boot override" e riavviamo il computer.

Jack retask con i pin da modificare

Wi-fi

Il driver incluso nel kernel 3.16.1 funziona, ma è capriccioso: rileva correttamente le reti e si collega, ma a volte senza alcun motivo apparente si disconnette e non riesce più a riallacciarsi al wifi per circa una decina di minuti, e la cosa è piuttosto fastidiosa.
Ho provato ad installare 3 giorni fa il pacchetto rt3290sta-dkms da AUR e con questo driver non ho riscontrato più il problema.
UPDATE: ho riscontrato che in realtà 'sto driver alternativo non serve a un cazzo, la connessione cade comunque

Bluetooth

Ecco il tasto dolente. Il bluetooth integrato nella scheda wi-fi non viene proprio riconosciuto. Ho provato a cercare in giro e ho trovato questo driver. Una volta compilato ed installato, il bluetooth viene riconosciuto ma non riesce ad accoppiarsi con nessun dispositivo. Peccato.

UPDATE 01/07/15 Wi-fi e Bluetooth

Ho risolto il problema del wi-fi ballerino e del bluetooth cambiando modulo wi-fi. Ho acquistato l'Intel Dual Band Wireless AC 7260 che è riconosciuto sia dalla whitelist del bios che da Linux. Installato e ora tutto va che è un'amore.

Lettore di impronte digitali

Personalmente, non ho ancora avuto modo di provarlo, anche perché ora come ora non ho interesse ad usarlo. lsusb mi restituisce il seguente codice:
ID 138a:0050 Validity Sensors, Inc. Swipe Fingerprint Sensor
Cercando in velocità l'ID del dispositivo su Google, sembra essere riconosciuto e supportato, quindi vado sulla fiducia. :P



giovedì 17 ottobre 2013

Considerazione sull'uso comodo degli hotkeys

Quando uso il computer, sono solito a tenere una mano sulla tastiera - con cui gestisco le finestre - e una sul mouse - che uso per operare nel programma attivo.
Con il tempo, mi sono reso conto che molte associazioni di tasti sono scomode per me perché richiedono due mani e mi costringevano a spostare continuamente la mano destra.
Così, visto che la maggior parte degli ambienti grafici in Linux (compreso Englightenment che uso) permettono di personalizzare l'associazione dei tasti, ho impostato la tastiera in questo modo:


Tutti i vari comandi sono attivati col tasto Windows/Super/o-come-cazzo-lo-chiamate-voi
Vi garantisco che nell'uso quotidiano la differenza si vede: cambiare desktop virtuale con Win+WASD rispetto al canonico CTRL+ALT+Freccia è davvero più immediato; così come la combinazione Win+X contro ALT+F4.
Provare per credere! :D

mercoledì 9 ottobre 2013

Perché le conferme di lettura nelle e-mail sono inutili

Inutile girarci intorno: l'e-mail sarà obsoleta e sempre meno adatta per l'utenza moderna, ma continua a rimanere la regina incontrastata per comunicare via Internet, soprattutto per quanto riguarda il settore business.
Sempre in quest'ambiente, vi è la mania della "Conferma di ricezione", ossia una notifica che attesta che il destinatario abbia effettivamente ricevuto e letto la mail.

photo credit: JenGallardo via photopin cc
Il punto è che questo tipo di conferma, in realtà, è completamente inutile. Vi spiego brevemente il perché:
  • non è obbligatoria: si può leggere la mail senza dover confermare la ricezione della stessa al mittente
  • non è affidabile in quanto non ha alcun valore legale e di conseguenza non può essere usata come "prova": si può cestinare la mail senza leggerla dopo averne confermato la ricezione senza avere alcuna ripercussione.
  • alcuni provider (uno fra tutti, la webmail di Gmail) non la supportano minimamente, in quanto non fa parte degli standard email
  • se insorgono problemi durante la consegna della mail, ad esempio il destinatario non esiste o ha esaurito lo spazio, riceviamo un messaggio dal provider di posta che ci informa dell'esito negativo.
In parole povere, le conferme di ricezione sono solo un fottuto placebo, stop. Se davvero avete bisogno di una conferma di lettura, ripiegate sulla PEC che almeno ha valore legale; quindi se il destinatario riceve e non legge la vostra mail, son cazzi suoi.